Pesce azzurro: proprietà, specie e come consumarlo

Il pesce azzurro è ricco di proprietà nutritive importanti per il nostro organismo, un alimento prezioso che non può mancare sulle nostre tavole. Ma scopriamo di più!

Un alimento che non dovrebbe mai mancare in una dieta sana è il pesce azzurro, per via delle sue proprietà nutrizionali.

Pesce azzurro: benefici e proprietà nutrizionali

Il pesce azzurro è una varietà ittica con determinate caratteristiche fisiche (squame colorate di blu sul dorso e argentee sulla pancia) nonché nutrizionali. La carne del pesce azzurro è molto facile da digerire nonché ricca di grassi buoni, ovvero gli omega3, contiene inoltre: selenio, calcio, iodio, fosforo, potassio, selenio, fluoro, zinco, vitamine A e B.

Il grasso del pesce azzurro è molto importante per la salute del cuore e dell’apparato circolatorio, a differenza del grasso della carne che invece ostruisce le arterie, aumenta il colesterolo e si deposita su pancia e fianchi, mentre il grasso del pesce non è calorico (del resto basta guardare i giapponesi che seguono un’alimentazione tradizionale).

Gli omega3 sono grassi buoni che favoriscono i livelli di diminuzione del colesterolo, favoriscono la pulizia delle arterie, prevengono i tumori al colon ed al pancreas, diminuiscono le probabilità di soffrire di demenza senile ed inoltre combattono l’invecchiamento precoce (se ci fate caso, è raro vedere inuit con i capelli bianchi e ciò è dovuto al grande consumo di pesce azzurro).

Non è tutto, gli omega3 sono ideali per combattere il morbo di Crohn, il diabete e la colite ulcerosa, il pesce azzurro inoltre ha buone quantità di calcio ed è quindi ideale per combattere l’osteoporosi.

Quali sono le specie di pesce azzurro?

Se andiamo in pescheria sappiamo quali pesci fanno parte della famiglia azzurra. Conosciamoli nell’elenco:

  • Aguglia (si trova tutto l’anno ed ha un caratteristico colore verde attorno alla lisca, ottima da cucinare in tegame);
  • Alaccia (molto simile alla sardina, si pesca nelle calde acque del Mediterraneo meridionale);
  • Alice o acciuga (pesce povero molto economico contiene molto fosforo, potassio e calcio, si riconosce per il corpo affusolato, il dorso azzurro/grigio scuro e la carne rosso scuro molto saporita);
  • Aringa (ricca di sali minerali conservata solitamente con metodo di affumicazione);
  • Costardella (si trova tutto l’anno, ma specialmente in autunno, e si distingue per la colorazione è blu-verde sul dorso, argentea sui fianchi e sul ventre);
  • Cheppia (si pesca nei laghi e nei fiumi, può raggiungere il mezzo metro);
  • Ricciola;
  • Cicerello (si può trovare da novembre a gennaio, si pesca presso le coste sabbiose);
  • Lanzardo (pesce molto simile allo sgombro);
  • Sardina (da non confondersi con l’alice, molto nutriente ed economica, ideale per condire la pasta, si trova dalla primavera all’autunno);
  • Bianchetti (specie giovani di sardine ed acciughe, si trovano fra gennaio e marzo);
  • Sgombro (si può acquistare anche in scatola ma è più indigesto rispetto agli altri pesci ma è più energetico e particolarmente ricco di grasso, si pesca tutto l’anno);
  • Papalina;
  • Sauro (detto anche Sugherello, molto saporito e facile da digerire, assomiglia allo sgombro ma è meno grasso, si pesca in primavera ed in estate);
  • Tonno (ricco di omega3 ma anche di selenio, potassio, fosforo, vitamina B12, proteine);
  • Palamita (ha il dorso blu scuro, con linee nerastre oblique ed i fianchi argentati con riflessi verdi e azzurri, la carne è color rosato ed è ricca di zinco, ottimo per rinforzare il sistema immunitario. In Giappone è molto utilizzato per la preparazione del dashi, ovvero il brodo di pesce);
  • Pesce spada (ha la caratterista vertebra ad X pertanto è facile riconoscerne il trancio, è ottimo crudo, al carpaccio, si trova in primavera);
  • Tonno rosso (si riconosce per il dorso azzurro scuro e la carne rossa).

Attenzione: il salmone non fa parte della specie azzurra ma vi s’include per il fatto d’esser ricco di omega3.

Tutto questo chiaramente non basta, saper riconoscere un pesce azzurro va bene ma bisogna capire se è fresco. Quando dunque vi recate al mercato come prima cosa constatate che non vi sia un olezzo di pesce stantio, osservate attentamente il pesce che dev’esser lucente, con le branchie rosse e l’occhio vivo; osservate anche il ventre che deve essere intatto e gonfio.

Se il pesce presenta un colore opaco, è flaccido, con l’occhio velato non è certamente fresco.

La carne dev’esser soda e brillante non smorta e priva di colore, nel caso del pesce a trancio, deve aderire alla lisca.

Conservazione e consumazione del pesce azzurro

Come si mantengono intatte le proprietà nutrizionali del pesce azzurro? Alcuni tipi di pesci possono esser affumicati, si conservano a lungo e mantengono intatte le proprietà; se lo si vuol gustare crudo ma sempre e comunque surgelato, specifichiamo che non va mai mangiato crudo appena pescato perché può contenere batteri e parassiti (clostridium perfrigens), il congelamento è d’obbligo per la vostra salute!

Un buon pesce azzurro si può gustare al vapore o al cartoccio. Sardine, sgombri ed alici si possono acquistare in scatola, ma sono preferibili al naturale senza aggiunta di olio che li rende grassi, pesanti e nocivi.

Il pesce crudo mantiene senza dubbio integri tutti i valori nutritivi, ma accertiamoci di consumarlo in un luogo sicuro. Va evitata la frittura che ne altera le proprietà.

Perché scegliere il pesce azzurro?

Per le sue proprietà nutrizionali, perché dunque ricco di omega3, perché è economico e perché la maggior parte delle specie si trovano tutto l’anno.

Come consumare il pesce azzurro

Il pesce azzurro è buono, salutare e ha un prezzo basso. Fino a qualche tempo fa era considerato un alimento povero tipico della dieta dei pescatori. Si tratta di un alimento che si deteriora in fretta a causa dei grassi di cui è composto, per questo va consumato in tempi brevi. Il pesce azzurro però non va mai consumato crudo, appena pescato: può infatti contenere batteri e parassiti pericolosi per la nostra salute come il clostridium perfrigens, per questo è obbligatorio il congelamento prima del consumo. Alcuni tipi di pesce azzurro possono essere affumicati, come ad esempio le aringhe, in questo modo si conservano per molto tempo mantenendo intatte le proprietà nutritive.

Per gustare al meglio il pesce azzurro potete prepararlo al cartoccio o al vapore, preferite comunque cotture brevi, anche in padella con poco condimento, alla griglia o al forno, evitate invece la frittura che rende il pesce azzurro meno salutare. Il pesce azzurro crudo mantiene intatti tutti i suoi valori nutritivi, ma assicuriamoci di consumarlo in luoghi sicuri, soprattutto quando decidiamo di mangiare sushi. Alcune tipologie di pesce azzurro le troviamo poi in scatoletta: sardine, sgombro, tonno, alici, in questi casi preferite quelli al naturali oppure in olio d’oliva.
Come capire se il pesce azzurro è fresco?

Prima di acquistare il pesce azzurro imparate a riconoscerne la freschezza: l’occhio del pesce deve essere vivido e dal colore brillante, la superficie deve essere tra il verde e il blu, le branchie di un rosso vivo e il ventre intatto e gonfio. Se il pesce risulta invece opaco, flaccido e con l’occhio velato, oltre ad avere un cattivo odore, allora è meglio non acquistarlo. Se acquistate il pesce a tranci, assicuratevi che la carne aderisca perfettamente alla lisca.